Quando il clima diventa un’arma

Forse non tutti sanno che la più grande colonia statunitense (l’Italia), nel mese di gennaio del 2002, firmò un accordo che, insieme al trattato definito “OPEN SKIES TREATY“, firmato nel 2009, sancì l’inizio ufficiale delle attività di aerosol clandestine sul territorio italico, come per stessa ammissione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Continua a leggere
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Giappone Mutante

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La stampa greca contro scie chimiche e geoingegneria

GRECIA – “Una grande azione per manipolare i cittadini prima delle elezioni.

GRECIA – “Una grande azione per manipolare i cittadini prima delle elezioni. Che cosa succede con i voli segreti di irrorazione? E perché negli ultimi giorni sono aumentate le “code chimiche” nel cielo della Grecia (soprattutto sopra l’Attica)?” Questo è il titolo di ”Eleytheri ora“ nota testata nazionale greca uscita il 30 Aprile scorso. Continua a leggere

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LE PROVE DELLE IRRORAZIONI

Tradotto con  google.it/translat, volontariamente per non alterare (involontariamente) il contenuto dell’articolo,
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Scie chimiche, nanoalluminio e conseguenze di tipo neurodegenerativo

(articolo del Professor Russell L. Blaylock)

In un recente articolo, il Dottor Russel L. Blaylock lancia l’allarme circa la Geoingegneria clandestina ed illegale, evidenziando i gravissimi pericoli collegati all’inalazione di nanoalluminio, uno dei tanti veleni contenuti nelle cosiddette “scie chimiche”: se non si riuscirà ad interrompere le criminali operazioni, la salute degli esseri umani e gli equilibri ambientali saranno compromessi in modo irreversibile.

Blaylock appartiene alla National Health Federation ed è biologo e ricercatore nel campo delle neuroscienze: attraverso di lui finalmenteun ente ufficiale si pronuncia sulle attività chimiche.

Ringraziamo Ron per l’importante segnalazione e Greiskelly per l’accurata traduzione. 

La Rete è piena di storie di “scie chimiche” e di geoingegneria, ufficialmente volte a combattere il “riscaldamento globale” e, fino a poco fa, ho preso queste storie cum grano salis. Uno dei motivi principali per la mia perplessità era che raramente avevo visto nei cieli ciò che veniva descritto, ma nel corso degli ultimi anni ho notato un gran numero di questi tracciati e devo ammettere che non sono come le scie di condensazione che vedevo nei cieli, con cui sono cresciuto. Sono ampie, molto ampie, sono disposte in uno schema ben definito e lentamente evolvono in nuvole artificiali. Particolarmente preoccupante è che ora ce ne sono varie dozzine di modo che ogni giorno ricoprono i cieli.  Continua a leggere

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La macchina delle nuvole

Il numero 2939 di Topolino (marzo 2012) ospita il quarto ed ultimo episodio di un racconto intitolato “Doubleduck e la macchina delle nuvole”. Vi è narrata la missione dell’agente segreto, Doubleduck (alter ego di Paperino), alle prese con una potente organizzazione che, attraverso sofisticate tecnologie, intende modificare il clima del pianeta per dominare l’economia.

Nelle tavole delle pagine 21-22, il cattivo, che ha catturato l’eroe e la giornalista Holly Lulamy, illustra il piano di ingegneria meteorologica:Il progetto è nato da un’idea del presidente della Seed & Plant. Il cannone indirizzerà un raggio elettromagnetico verso la troposfera. Il raggio altererà la composizione chimica delle nubi e la pioggia modificata renderà improduttivi i terreni agricoli, a meno che non vengano coltivati con semi particolari, guarda caso prodotti dalla Seed & Plant. Ovviamente faremo in modo di dare la colpa ai cambiamenti climatici. E’ una scusa che funziona sempre! La Seed & Plant agli occhi del mondo diventerà la salvatrice dell’agricoltura!”. 

Le strisce, disegnate da Andrea Freccero, con il testo di Fausto Vitaliano, sono piene di allusioni per nulla velate alla Geoingegneria clandestina, alle operazioni di diaboliche multinazionali agroalimentari come la Monsanto, miranti ad imporre sementi transgeniche, dopo aver reso sterili i suoli, con la siccità indotta e con la dispersione dei più svariati inquinanti. “E la pioggia modificata renderà improduttivi i terreni agricoli“…

E’ difficile stabilire se gli ideatori del fumetto, destinato ad un pubblico di bambini, ma pure ad adulti Peter Pan, abbiano voluto, con la saga dell’intrepido Doubleduck, normalizzare le operazioni chimiche nei cieli del pianeta o se, pur attraverso la finzione narrativa e per di più un prodotto “popolare”, abbiano provato a lanciare un messaggio.

Clicca sull’immagine sopra per ingrandire la striscia

A leggere la storia, si ha l’impressione che, a differenza di quanto accade con i nefasti cartoni animati, le pubblicità ed i libri per l’infanzia e la pre-adolescenza, l’autore sia stato animato dal proponimento di denunciare la modificazione dei fenomeni atmosferici. La battutaOvviamente faremo in modo di dare la colpa ai cambiamenti climatici” è quanto mai eloquente, nella sua brutale verità. Anche l’epilogo dell’avventura sembra confermare questa interpretazione. Nello scioglimento, infatti, il protagonista, tornato dalla fidanzata dopo una lunga assenza, viene subito precettato per innaffiare i fiori del giardino. All’improvviso, però, Paperina gli dà il contrordine, poiché sta principiando a piovere. Nelle tavole conclusive si legge: “Lascia stare: a quanto pare sta cominciando a piovere e, per crescere fiori e piante, non c’è niente di meglio dell’acqua piovana”. Replica Paperino: “Sono d’accordo con te”. Paperino, entra in casa! Ti inzupperai!” “Non fa niente!” A volte ti comporti in modo strano”. “Be’, sai com’è… non facciamo mai caso a certe cose: per esempio a quanto sia bella la pioggia”.

Questa inattesa apologia della pioggia contrasta con la demonizzazione delle precipitazioni, bollate con epiteti che denotano insofferenza e riconducibili alle consuete espressioni “brutto tempo” o “maltempo” oppure “peggioramento”. Forse sono preferibili quelle giornate in cui un sole anemico è obnubilato dalla nebbia chimica e la volta celeste è sfregiata da scie di ogni foggia? Gli scrosci naturali sono benefici: oltre ad irrorare i terreni, le colture ed i boschi, ad alimentare le indispensabili riserve idriche, acquazzoni e temporali ionizzano l’atmosferaL’acqua è vita. L’acqua è simbolo di purezza e rigenerazione. Non dovrebbe essere così difficile da capire.

Ringraziamo l’amico “The_Klutz” per la preziosa segnalazione.

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Scie Chimiche e Coscienza: l’ipotesi di Malanga

http://freeskies.over-blog.com/article-scie-chimiche-e-coscienza-l-ipotesi-di-malanga-103769733.html

 

 

 

 

 

 

 

 

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Continuano i terremoti dovuti al “fracking”

, le prospezioni geologiche delle multinazionali texane alla ricerca di idrocarburi

Posted By Lino Bottaro On 20 aprile 2012 @ 00:11 In Deviazioni,Disinformazione,Globalizzazione,Multinazionali,Petrolio,Terremoti,Testimonianze,Truffa | No Comments

[1] Da centinaia di casi di terremoto dovuti a prospezioni geologiche alla ricerca di Gas e Petrolio in Usa, traiamo conferma della dolosità dei terremoti in Italia, dovuti alla pratica estremamente  inquinante  del fracking, che dopo aver devastato il bacino del Mississipi ora è ciecamente accettata ed anzi auspicata dai nostri venduti politici d’accatto che tutto fanno meno che gli interessi dei cittadini e dell’ambiente in cui gli stessi vivono. Continua a leggere

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Gianni Lannes: siamo sotto attacco chimico


Il giornalista investigativo, Gianni Lannes, è noto per alcune sue inchieste molto scomode. Ha
Il giornalista investigativo, Gianni Lannes, è noto per alcune sue inchieste molto scomode. Ha indagato sull’omicidio di Ilaria Alpi e del suo operatore, Miran Hrovatin. E’ anche autore di reportages riguardanti le navi che, piene di rifiuti tossici e radioattivi, sono state affondate nel Mediterraneo dalla criminalità organizzata su incarico del governo Berlusconi. A proposito dellescie chimiche, Lannes è categorico.
La Geoingegneria è una realtà concreta, documentata e verificabile. Si tratta di una guerra ambientale combattuta contro il pianeta e la popolazione. Continua a leggere
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Giganteschi ionizzatori per generare le piogge

L’anno scorso il quotidiano britannico “Sunday Times” riportò la notizia relativa a piogge cadute negli Emirati Arabi Uniti, grazie all’impiego di giganteschi ionizzatori. I “maghi della pioggia” appartenenti alla società elvetica “Meteo Systems”, coordinati dal Max Planck Institute for Meteorology di Amburgo, provocarono una serie di acquazzoni. Il “miracolo” si compì nella regione orientale di Al Ain, nel periodo più arido dell’estate araba, tra luglio ed agosto. In alcuni casi la pioggia si trasformò in grandine, in altri scese accompagnata da tuoni, fulmini e vento. La particolarità del progetto, fortemente voluto dallo sceicco, Khalifa bin Zayed al Nayhan, è quella di essere il primo in grado di produrre pioggia a ciel sereno.[1]

A rendere possibile gli scrosci furono giganteschi ionizzatori in grado di creare campi di particelle cariche negativamente (ioni negativi) sopra l’area di Al Ain. Questi campi favoriscono la formazione di nuvole imbrifere, purché l’umidità relativa sia pari almeno al 30 per cento.[2]

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